Prima missione di scouting ad Haiti

La Scuola Superiore di Protezione Civile ha partecipato, dal 18 al 25 gennaio, alla prima missione di scouting della Regione Lombardia, con la presenza del referente scientifico prof. Marco Lombardi. L’obiettivo era di verificare sul posto le condizioni per una azione efficace di supporto alla popolazione colpita dal recente terremoto.





 


 

 




La realtà haitiana si è subito rilevata complessa: la povertà che caratterizza il Paese è il maggiore amplificatore dei danni dovuti al sisma che ha lasciato le sue devastanti tracce nella capitale: accanto ai diseredati che vivono abitualmente per strada ora si aggiungono quelli che hanno perso tutto; accanto a edifici senza danni si ergono cumuli di macerie.

La vita e la morte, ad Haiti, sono compagne da anni e solo questo oggi spiega la famiglia che (soprav)vive accanto a mattoni e cadaveri.





 


 

 


I bisogni emergenti allo stato attuale sono di tipo sanitario e alimentare: gli ospedali sono sovraccarichi ma di massima non mancano medici e pazienti; le gente non mangia ma di massima non manca il cibo nei mercati. Tali paradossi sottolineano le problematiche gestionali, organizzative e logistiche che questa grande emergenza manifesta: ottimizzare la distribuzione del cibo, cercare di calmierare i prezzi, organizzare le risorse materiale e umane che stanno affluendo in gran numero nel Paese.
La missione ha avuto anche l’obiettivo pratico di trasportare e distribuire medicinali, cibo e tende ad alcune organizzazioni non governative lombarde presenti sul territorio.    

Anche in questo caso la realtà è più complessa delle sua rappresentazione. Infatti, sono molte le associazioni e gli enti che lavorano sul campo in maniera distribuita che sono dimenticati dal flusso più ingente dei contributi, convogliati verso altri soggetti che, oltre a fare un lavoro certamente encomiabile, hanno anche la capacità di gestire meglio la loro comunicazione.






 


 

 


Da questo punto di vista è auspicabile che un risultato della missione sia quello di contribuire a una più equa distribuzioni delle risorse.

In questa prospettiva, la missione ha identificato nel Collegio San Carlo, retto da Padre Giuseppe Durante, uno spazio adeguato e protetto per costituire un centro logistico in cui concentrare e distribuire risorse e dove, infatti, potrebbe consolidarsi l’ospedale da campo dell’ANA in funzione "di alleggerimento" per gli ospedali oramai sovraccarichi.